Dieci regole per gestire bene il condizionatore

Dieci regole per gestire bene il condizionatore

Per combattere il caldo afoso di questi giorni la regola di fondo migliore è sempre la stessa: seguire il buon senso. L’attenzione alla disidratazione e a seguire una alimentazione corretta sono sempre buoni consigli, meno scontato forse è la gestione dell’aria condizionata specie nell’utilizzo domestico. Il ministero della Salute ha diffuso alcune regole di base che qui sintetizziamo per un uso corretto del condizionatore casalingo specie per quanto attiene la manutenzione. In molti casi, infatti, oltre a non svolgere idoneamente le loro funzioni gli impianti di climatizzazione possono trasportare o diventare essi stessi fonti di contaminanti, rumore e vibrazioni, soprattutto se non sottoposti a regolari interventi manutentivi. I benefici sono associati, inoltre, ad un elevato consumo energetico (una stanza di 20 metri quadri necessita di un condizionatore che consuma poco meno di 1 Kwh). Molto meglio allora scegliere la funzione deumidificatore.

Affinché gli impianti possano essere efficaci nel ridurre i rischi per la salute da esposizione a ondate di calore e per limitare i consumi energetici, si raccomandano le seguenti semplici regole:
1. Mantenere chiuse le finestre degli ambienti durante l’uso dei condizionatori;
2. Utilizzare protezioni oscuranti (tende scure, persiane o tapparelle) alle finestre o vetrate di locali condizionati, per limitarne l’esposizione diretta ai raggi solari;
3. Evitare di regolare la temperatura dentro casa a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna; la temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è intorno a 25-27°C; la regolazione della temperatura su valori più bassi causa un aumento eccessivo dei consumi energetici ed espone a bruschi sbalzi termici;
4. Curare la manutenzione degli impianti: pulire periodicamente i filtri e l’unità esterna per evitare un accumulo di polveri e scorie, che verrebbero direttamente messe in circolazione attraverso le canalizzazioni di distribuzione dell’aria; la corretta manutenzione aumenta l’efficienza dei condizionatori, evita maggiori costi di funzionamento (a causa di un aumento della resistenza incontrata dall’aria, di una più bassa efficienza delle batterie di scambio termico) e riduce i rischi di incendio e corrosione; è consigliabile far controllare da un tecnico (ogni 2-3 anni) il fluido refrigerante e il compressore dell’impianto di condizionamento .
5. Nelle aree caratterizzate principalmente da un alto tasso di umidità, senza valori particolarmente elevati di temperatura, può essere sufficiente l’uso del deumidificatore, in alternativa al condizionatore, per migliorare le condizioni di comfort ambientale e ridurre il consumo energetico;
6. La velocità dell’aria nel volume occupato deve essere inferiore a 0,15 m/s;
7. I terminali di mandata e di ripresa dell’impianto devono essere collocati a distanza idonea dai luoghi di normale permanenza delle persone;
8. La presa d’aria esterna deve essere collocata in posizione idonea a garantire il migliore rinnovo possibile ed evitare ricircoli di aria viziata;
9. Durante l’utilizzo degli impianti di aria condizionata è consigliabile limitare l’uso di elettrodomestici ad alto consumo energetico (lavatrice, scaldabagno, lampade alogene ecc) e, specialmente durante le ore più calde della giornata, evitare l’uso di elettrodomestici che costituiscono ulteriori fonti di calore dell’ambiente domestico (forno, fornelli, ferro da stiro, phon ecc.);
10. Una buona regola è coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo ad uno più freddo e ventilato.

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